“Task Force SPI - Attività di consulenza a sostegno dei Servizi Pubblici per l’Impiego per favorire il reinserimento di soggetti incorsi in reato” è un programma promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Direzione Generale del Mercato del Lavoro – nell’ambito del P.O.N. “Azioni di Sistema per le politiche di inserimento al lavoro” Obiettivo 1 – Azione II.1.A.
Centro Servizi s.r.l., soggetto promotore nell’obiettivo 1, ha avviato l’attività di sostegno ai Servizi Pubblici per l'Impiego attraverso l'attuazione di interventi specifici per l'inserimento al lavoro di soggetti incorsi in reati, e più in generale al fine di promuovere azioni indirizzate a singoli e ad imprese attraverso forme di sensibilizzazione alla cultura dell'integrazione, di sostegno alla sperimentazione di specifiche attività e di promozione di attività.
Obiettivo dell’attività di consulenza a sostegno dei Servizi Pubblici per l'Impiego nelle regioni individuate nell’Obiettivo 1 per favorire l'ingresso lavorativo dei detenuti sarà innescare il cambiamento nei ruoli coinvolti nei S.P.I. attraverso:
una maggiore consapevolezza delle funzioni e dei compiti che l’organizzazione dei S.P.I. deve avere alla luce delle disposizioni di cui al D.Lgs. 469/97;
una rinnovata visione delle politiche attive del lavoro e delle politiche formative necessarie all’inserimento lavorativo delle fasce deboli (detenuti), attraverso la combinazione delle opportunità concesse da provvedimenti Regionali Nazionali e Comunitari.
Per poter realizzare l’obiettivo innanzi descritto, l’azione di sostegno innescherà nei ruoli dei S.P.I. nuovi metodi di approccio rispetto alle finalità istituzionale dei S.P.I. al fine di neutralizzare i canonici e fisiologici meccanismi procedurali acquisiti durante le precedenti esperienze degli Uffici di Collocamento. L’output di processo da realizzare sarà il sostegno dei S.P.I. per favorire l’inserimento lavorativo dei detenuti. Tale output, che costituisce l’obiettivo generale del sostegno ai S.P.I., sarà realizzato attraverso l’implementazione delle seguenti funzioni:
A fronte di tale obiettivo generale, vi sono obiettivi specifici del sostegno ai S.P.I. al fine di promuovere azioni indirizzate sia ai singoli che alle imprese attraverso l’implementazione delle seguenti funzioni:
Il conseguimento degli obiettivi innanzi descritti sarà realizzato con il raccordo con la “banca dati sulle caratteristiche professionali dei detenuti” che nell’ambito di questa azione di sistema sarà realizzata a livello nazionale e gestita e coordinata a livello territoriale.
Le Province individuate nelle Regioni dell’Obiettivo 1, nelle quali si realizzeranno le attività previste dal progetto Task Force SPI sono:
“Task Force SPI” nasce da un Protocollo d’Intesa tra Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Ministero della Giustizia finalizzato al sostegno dei Servizi Pubblici per l'Impiego (destinatari intermedi dell’azione) per favorire l'ingresso lavorativo dei soggetti incorsi in reato (destinatari finali dell’azione).
Nella fase preliminare dl progetto, d’intesa tra Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Ministero della Giustizia, sono state individuate le Province all’interno delle quali sperimentare le attività.
Il progetto sarà realizzato nelle Province dell’Obiettivo 1 di:
Gli Istituti Penitenziari coinvolti nel progetto sono:
Fase1: FASE PRELIMINARE ALL’ATTIVITA’ DI SOSTEGNO
Fase2: CONSULENZA ORIENTATIVA
Consulenza volta all’orientamento al lavoro dei destinatari dell’intervento. Tale orientamento comporta una serie di attività indirizzate ad assistere ed accompagnare il soggetto detenuto nella diagnosi delle proprie competenze e nella misurazione del proprio eventuale gap professionale in relazione al MdL.
Attività previste:
Fase3: HELP DESK GIURIDICO
Fase4: ASSISTENZA ALLE IMPRESE
Consulenza alle imprese volta a realizzare informazione e sensibilizzazione nei confronti dei datori di lavoro, con specifico riferimento all’attuazione della legge 22 giugno 2000 n.193, con lo scopo di perseguire le finalità di recupero sociale e lavorativo di tali soggetti socialmente svantaggiati.
Realizzazione di un form attraverso il quale le aziende potranno:
Fase5: SOSTEGNO ALLA SPERIMENTAZIONE DI SPECIFICHE ATTIVITA'
DA PARTE DEI SPI
Sperimentazione di interventi di formazione per creare un bisogno di autopromozione e autoimpiego da parte di soggetti incorsi in reati, e rendere perciò il lavoro strumento rieducativo volto al recupero della dimensione del sé e delle proprie potenzialità.
Fase6: ATTIVITA’ DI PROMOZIONE
Indipendentemente dal sostegno all'esecuzione delle prestazioni istituzionali che si intende fornire e dai processi in essi coinvolti, obiettivo della presente proposta è innescare il cambiamento nei ruoli coinvolti nei S.P.I. attraverso:
Le più tradizionali prassi amministrative stanno sempre più cedendo il passo ad azioni d’informazione, promozione, sostegno, orientamento, riqualificazione, rimotivazione e sviluppo della professionalità dei soggetti, accanto alla gestione di agevolazione ed incentivi alle imprese, nonché di misure per il sostegno e l’avvio del lavoro autonomo o per lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali.
In questo quadro, però, è fondamentale attivare sinergie fra risposte pubbliche e private incentivando la creazione di reti integrate territoriali, fra pubblico e privato e tra privato e privato, che lavorino insieme per portare a compimento percorsi che accompagnino fino alla piena integrazione lavorativa e sociale il soggetto svantaggiato.
In quest’ottica è essenziale che si costruisca una relazione armonica e paritaria, rispettosa delle reciprocità, non cristallizzata ma sinergica, capace di progettare risposte innovative grazie al portato specifico dei differenti attori, in grado di modulare le attività in relazione ad un attenta analisi dei bisogni e delle opportunità.
La struttura operativa del Centro Servizi si attiverà, in virtù della maturata esperienza nel mondo dell’imprenditorialità, per sviluppare una rete di relazioni tra i vari attori del tessuto produttivo locale: Associazioni di categoria, Imprese, Enti locali.
A tal fine saranno erogate una serie di attività consulenziali per mezzo delle quali saranno introdotti nuovi processi e grazie ai quali gli attori di tale sistema interagiranno tra loro scambiandosi esperienze, know-how, problematiche e permettendo così l’incontro domanda-offerta.
Per favorire l’ingresso dei soggetti incorsi in reato nel Mdl, la S.O. si occuperà della progettazione di interventi formativi ad hoc e promuoverà la stipula di protocolli d’intesa/accordi per interventi di inserimento lavorativo dei soggetti con gli enti locali, aziende pubbliche e private, cooperative sociali; cercherà, inoltre, di incentivare l’imprenditore pubblico e privato e le cooperative sociali a realizzare iniziative di lavoro interne/esterne all’istituto di pena con lo scopo principale di consentire ai soggetti selezionati di avere una formazione pratica in modo da permetterne l’inserimento in aziende al termine del periodo di detenzione oppure di avviare un’attività autonoma.
Laddove possibile (a seconda della pena detentiva) si organizzeranno stage aziendali presso le imprese ospitanti o, in alternativa, si introdurranno all’interno dell’istituto di pena lavorazioni organizzate e gestite direttamente dalle imprese.
I destinatari finali saranno, comunque, messi nelle condizioni di interfacciarsi con una serie di opportunità di impiego ed autoimpiego e tracciare così un percorso di formazione e aggiornamento personale delle competenze possedute, attraverso il quale si possa colmare il gap esistente tra le richieste del mercato del lavoro e le risorse personali del soggetto in termini di professionalità.